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Archivio per Luglio 2007

Il giudizio sul nazismo: Le interpretazioni dal 1933 ad oggi

Pubblicato da jutzi su Luglio 19, 2007

Il nazismo (contrazione di nazional-socialismo) è l’ideologia e il movimento politico tedesco, e più in generale germanico, collegati all’avvento al potere in Germania nel 1933 da parte di Adolf Hitler, conclusosi alla fine della seconda guerra mondiale con la conquista di Berlino da parte delle truppe sovietiche (maggio 1945).

Il nazismo esprime una forma nazionalista e totalitaria di movimento d’estrema destra con iniziali mire operaiste (völkisch), opposta al socialismo internazionale di stampo marxista). Il termine “Nazional – socialismo” reca in sè un’antitesi, dal momento che il nazionalismo è un movimento nazionale, mentre le correnti dominanti del “socialismo” sono orientate in senso internazionalista e universalista. Come per il fascismo, anche nel nazismo delle origini (precedentemente al 1934, anno della purga contro l’ala sinistra del partito) è forte – anche se non egemone – una componente ideologica più orientata “sinistra”, intesa in senso relativo al resto del partito[1].

Il nazismo trae origine dal partito politico guidato da Adolf Hitler, l’NSDAP (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, Partito operaio nazionalsocialista tedesco), ed è basato sul programma politico indicato da questi nel libro Mein Kampf. Una volta raggiunto il potere tramite una regolare elezione, si trasformò in dittatura, con un programma di eliminazione anche fisica sia degli avversari politici che di persone appartenenti a categorie ritenute inferiori o dannose per la società, quali gli ebrei, gli slavi, gli omosessuali, i Testimoni di Geova i portatori di handicap e i ritardati mentali, i comunisti, i massoni (definiti nel complesso con l’aggettivo Untermenschen, cioè sub-umani). Nel suo “Mein Kampf” (“La mia battaglia”), Hitler spiega chiaramente i motivi per cui farà perseguitare queste categorie: “La sconfitta dell’esercito tedesco, invitto, al termine della Prima Guerra Mondiale è scaturita da una pugnalata alle spalle inferta dal giudaismo internazionale con la complicità della massoneria, del bolscevismo internazionale, del nomadismo fomentatore di disordini e del pacifismo propugnato dagli omosessuali e da vasti settori religiosi, tutti quanti sotto l’egida del Papa a Roma”.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Nazismo
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Identità e rappresentazione: scienza cognitiva e teorie della mente

Pubblicato da jutzi su Luglio 19, 2007

In filosofia l’identità è qualsiasi cosa che rende un’entità definibile e riconoscibile, perché possiede un insieme di qualità o di caratteristiche che la distingue da altre entità. In altri termini, identità è ciò che rende due cose la stessa cosa oppure ciò che le rende differenti.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Identità_(filosofia)
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Il concetto di Dio dopo Auschwitz

Pubblicato da jutzi su Luglio 19, 2007

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A cura di Ilenya Burrini

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