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	<title>Commenti per Nucleo culturale: informazione indipendente</title>
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		<item>
		<title>Commenti su Il giudizio sul nazismo: Le interpretazioni dal 1933 ad oggi di jutzi</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2007/07/19/634/#comment-983</link>
		<dc:creator>jutzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:34:16 +0000</pubDate>
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		<description>Trattasi di un testo storiografico, quindi marcatamente teorico e precettistico. E&#039; infatti destinato a degli studenti universitari. Dubito comunque che tali caratteristiche siano all&#039;origine dell&#039;assenza di commenti da parte degli utenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trattasi di un testo storiografico, quindi marcatamente teorico e precettistico. E&#8217; infatti destinato a degli studenti universitari. Dubito comunque che tali caratteristiche siano all&#8217;origine dell&#8217;assenza di commenti da parte degli utenti.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il giudizio sul nazismo: Le interpretazioni dal 1933 ad oggi di bruna lui</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2007/07/19/634/#comment-981</link>
		<dc:creator>bruna lui</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 10:41:35 +0000</pubDate>
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		<description>ma possibile che non ci siano persone che commentino il libro oppure dando un commento reale di cio che e realmente accaduto .


ed in oltre complimenti per il sito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma possibile che non ci siano persone che commentino il libro oppure dando un commento reale di cio che e realmente accaduto .</p>
<p>ed in oltre complimenti per il sito</p>
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	<item>
		<title>Commenti su  di Domenico Turco</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/08/24/212/#comment-970</link>
		<dc:creator>Domenico Turco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 08:54:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,
ringraziandoti per gli intelligenti commenti inviati al mio blog, ricambio la visita. Devo dire di aver trovato particolarmente interessanti tutti i post. L&#039;articolo su Lovecraft mi ha colpito perchè in questo periodo ho letto molte opere del grande scrittore statunitense, uno stupefacente creatore di miti, quasi un Tolkien del genere gotico...
Cordialissimi saluti
e auguri di Buon Week-end
da parte del tuo amico ed estimatore
DOMENICO TURCO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
ringraziandoti per gli intelligenti commenti inviati al mio blog, ricambio la visita. Devo dire di aver trovato particolarmente interessanti tutti i post. L&#8217;articolo su Lovecraft mi ha colpito perchè in questo periodo ho letto molte opere del grande scrittore statunitense, uno stupefacente creatore di miti, quasi un Tolkien del genere gotico&#8230;<br />
Cordialissimi saluti<br />
e auguri di Buon Week-end<br />
da parte del tuo amico ed estimatore<br />
DOMENICO TURCO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il problema del Male nel Medioevo: le figure diaboliche nella riflessione teologica e nel folklore di roberta astori</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/01/429/#comment-963</link>
		<dc:creator>roberta astori</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 09:15:38 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie. Roberta Astori</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie. Roberta Astori</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il problema del Male nel Medioevo: le figure diaboliche nella riflessione teologica e nel folklore di Ivan Jutzi</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/01/429/#comment-756</link>
		<dc:creator>Ivan Jutzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 09:14:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ti ringrazio innanzitutto per gli apprezzamenti da te esternati.

Una peculiarità distintiva del Nucleo è di proporre ai lettori un&#039;informazione a carattere professionale e di natura prevalentemente analitica. 

Tutto dipende però dalla disponibilità dei pochi collaboratori disposti ad investire gratuitamente il proprio tempo al fine di offrire un servizio di pubblica utilità.

Infine, quanto alle ricerche di documenti online di spessore accademico (provvisti quindi anche di bibliografia, ecc.), ti consiglio di impiegare il motore di ricerca Google Scholar (http://scholar.google.com) e, più in particolare, la sua &quot;ricerca avanazata&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio innanzitutto per gli apprezzamenti da te esternati.</p>
<p>Una peculiarità distintiva del Nucleo è di proporre ai lettori un&#8217;informazione a carattere professionale e di natura prevalentemente analitica. </p>
<p>Tutto dipende però dalla disponibilità dei pochi collaboratori disposti ad investire gratuitamente il proprio tempo al fine di offrire un servizio di pubblica utilità.</p>
<p>Infine, quanto alle ricerche di documenti online di spessore accademico (provvisti quindi anche di bibliografia, ecc.), ti consiglio di impiegare il motore di ricerca Google Scholar (<a href="http://scholar.google.com" rel="nofollow">http://scholar.google.com</a>) e, più in particolare, la sua &#8220;ricerca avanazata&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il problema del Male nel Medioevo: le figure diaboliche nella riflessione teologica e nel folklore di Sennuccio del Bene</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/01/429/#comment-755</link>
		<dc:creator>Sennuccio del Bene</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 20:46:48 +0000</pubDate>
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		<description>Raramente si trovano articoli o saggi fuori dal circuito accademico che, oltre ad essere scritti ed impostati validamente, presentano originalità almeno su qualcosa ed in particolare che espongano la bibliografia in maniera autile a chi volesse approfondire gli argomenti.
Questo è il caso del breve (purtroppo) saggio di Roberta Astori che si colloca tra un lavoro accademico ed una divulgazione di spessore.
Io l&#039;ho apprezzato molto, forse in quanto confinante con un mio studio sui sedimenti di tradizioni arcaiche nel folklore connesso alle acque, e in particolare con una analisi della genesi delle &quot;streghe&quot; e dei rituali a loro attribuiti.
Gradirei leggere altro, di pari livello, sempre sul medioevo.
Complimenti all&#039;autrice ed a chi ha caricato il testo sul web.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Raramente si trovano articoli o saggi fuori dal circuito accademico che, oltre ad essere scritti ed impostati validamente, presentano originalità almeno su qualcosa ed in particolare che espongano la bibliografia in maniera autile a chi volesse approfondire gli argomenti.<br />
Questo è il caso del breve (purtroppo) saggio di Roberta Astori che si colloca tra un lavoro accademico ed una divulgazione di spessore.<br />
Io l&#8217;ho apprezzato molto, forse in quanto confinante con un mio studio sui sedimenti di tradizioni arcaiche nel folklore connesso alle acque, e in particolare con una analisi della genesi delle &#8220;streghe&#8221; e dei rituali a loro attribuiti.<br />
Gradirei leggere altro, di pari livello, sempre sul medioevo.<br />
Complimenti all&#8217;autrice ed a chi ha caricato il testo sul web.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le menzogne del Potere di jutzi</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/15/464/#comment-22</link>
		<dc:creator>jutzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2006 18:04:46 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo appieno con quanto da te asserito, Renzo.

Chi però dispone di quel filtro critico in virtù del quale poter comprendere appieno la realtà circostante, ha la responsabilità morale di avviare una &quot;campagna&quot; informativa dal valore anche precettistico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo appieno con quanto da te asserito, Renzo.</p>
<p>Chi però dispone di quel filtro critico in virtù del quale poter comprendere appieno la realtà circostante, ha la responsabilità morale di avviare una &#8220;campagna&#8221; informativa dal valore anche precettistico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di jutzi</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/16/465/#comment-21</link>
		<dc:creator>jutzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2006 15:51:58 +0000</pubDate>
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		<description>Per quel che riguarda la persona di Fabrizio Quattrocchi, a suo tempo avevo redatto un articolo in cui mettevo in rilievo la strumentalizzazione dell&#039;episodio attuata dal governo italiano.

Quest&#039;ultimo intendeva creare un eroe al fine di giustificare una guerra assurda a cui l&#039;Italia ha voluto partecipare. 

La morte, percepita ancora oggi quale tabù sociale, non può assolutamente riabilitare il mercenario Quattrocchi, il quale si è volontariamente recato in Iraq per proteggere ed uccidere.

Egli intendeva guadagnare denaro perpetrando la violenza. E, perciò, il governo italiano gli ha attribuito una medaglia d&#039;oro al valore civile e la nazione intera lo ha celebrato quale eroe, come simbolo di un popolo forte e valoroso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quel che riguarda la persona di Fabrizio Quattrocchi, a suo tempo avevo redatto un articolo in cui mettevo in rilievo la strumentalizzazione dell&#8217;episodio attuata dal governo italiano.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo intendeva creare un eroe al fine di giustificare una guerra assurda a cui l&#8217;Italia ha voluto partecipare. </p>
<p>La morte, percepita ancora oggi quale tabù sociale, non può assolutamente riabilitare il mercenario Quattrocchi, il quale si è volontariamente recato in Iraq per proteggere ed uccidere.</p>
<p>Egli intendeva guadagnare denaro perpetrando la violenza. E, perciò, il governo italiano gli ha attribuito una medaglia d&#8217;oro al valore civile e la nazione intera lo ha celebrato quale eroe, come simbolo di un popolo forte e valoroso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di jutzi</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/16/465/#comment-20</link>
		<dc:creator>jutzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2006 15:33:58 +0000</pubDate>
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		<description>In materia irachena, occorre evocare il concetto di &quot;nation building&quot; (o ricostruzione di una una nazione&quot;), sempre più impiegato soprattutto dai vertici politici statunitensi.

Sarebbe opportuno redigere un articolo a tale proposito, poiché i media di massa ne parlano raramente.

Concretamente, la guerra esportata a livello globale è percepita come business e - evidentemente - alcuni governi europei - fra cui quello italiano - nonché buona parte delle multinazionali, intendono partecipare alla festa post-bellica.

Insomma, prima si devastano i centri urbani e si massacrano i civili. Poi si offre quello che correntemente viene definito &quot;aiuto umanitario&quot; e la cui funzione principale è di consentire la penetrazione sul mercato indigeno di capitali e di strutture economiche occidentali. 

Parafrasando una nozione di Emil Vlajki, gli Stati Uniti si profilano quale vampiro che ha bisogno del sangue degli uomini per poter vivere. 

Essi possono fregiarsi dei servigi dei propri vassalli europei, alla cui testa si trovano individui che tradiscono il proprio popolo, uccidono la propria storia e la propria identità nazionale consentendo al darwinismo sociale americano di propagarsi sul territorio natio come un virus devastante che genera idiozia, superficialità, uniformità nonché obesità.

In merito, ci si permette di ricordare alcune parole di George Orwell in epoca nazista:
&quot;Mentre scrivo queste linee, degli esseri umani altamente civilizzati passano al di sopra della mia testa e si sforzano di uccidermi. 

Non provano nessuna ostilità nei miei confronti in qualità di individuo (...) Si accontentano di fare il proprio lavoro&quot;.

E alcune affermazioni di Robert Cooper, consigliere personale di Tony Blair:

&quot;Ciò di cui abbiamo bisogno oggi è una nuova forma d&#039;imperialismo, accettabile dal punto di vista dei diritti dell&#039;uomo e dei valori cosmopoliti (...) Un imperialismo che ha quale scopo - come ogni imperialismo - di portare ordine ed organizzazione&quot;
(Richard Cooper, The New Liberal Imperialism, in &quot;The London Observer&quot;, 07.04.2002)
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In materia irachena, occorre evocare il concetto di &#8220;nation building&#8221; (o ricostruzione di una una nazione&#8221;), sempre più impiegato soprattutto dai vertici politici statunitensi.</p>
<p>Sarebbe opportuno redigere un articolo a tale proposito, poiché i media di massa ne parlano raramente.</p>
<p>Concretamente, la guerra esportata a livello globale è percepita come business e &#8211; evidentemente &#8211; alcuni governi europei &#8211; fra cui quello italiano &#8211; nonché buona parte delle multinazionali, intendono partecipare alla festa post-bellica.</p>
<p>Insomma, prima si devastano i centri urbani e si massacrano i civili. Poi si offre quello che correntemente viene definito &#8220;aiuto umanitario&#8221; e la cui funzione principale è di consentire la penetrazione sul mercato indigeno di capitali e di strutture economiche occidentali. </p>
<p>Parafrasando una nozione di Emil Vlajki, gli Stati Uniti si profilano quale vampiro che ha bisogno del sangue degli uomini per poter vivere. </p>
<p>Essi possono fregiarsi dei servigi dei propri vassalli europei, alla cui testa si trovano individui che tradiscono il proprio popolo, uccidono la propria storia e la propria identità nazionale consentendo al darwinismo sociale americano di propagarsi sul territorio natio come un virus devastante che genera idiozia, superficialità, uniformità nonché obesità.</p>
<p>In merito, ci si permette di ricordare alcune parole di George Orwell in epoca nazista:<br />
&#8220;Mentre scrivo queste linee, degli esseri umani altamente civilizzati passano al di sopra della mia testa e si sforzano di uccidermi. </p>
<p>Non provano nessuna ostilità nei miei confronti in qualità di individuo (&#8230;) Si accontentano di fare il proprio lavoro&#8221;.</p>
<p>E alcune affermazioni di Robert Cooper, consigliere personale di Tony Blair:</p>
<p>&#8220;Ciò di cui abbiamo bisogno oggi è una nuova forma d&#8217;imperialismo, accettabile dal punto di vista dei diritti dell&#8217;uomo e dei valori cosmopoliti (&#8230;) Un imperialismo che ha quale scopo &#8211; come ogni imperialismo &#8211; di portare ordine ed organizzazione&#8221;<br />
(Richard Cooper, The New Liberal Imperialism, in &#8220;The London Observer&#8221;, 07.04.2002)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le menzogne del Potere di Renzo</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/15/464/#comment-17</link>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2006 18:32:57 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo mai come in questi anni il potere si basa sulla menzogna. Ogni giorno che passa, a stare attenti se ne scoprono di nuove.
Eppure, la maggior parte dei sudditi si lascia abbindolare in un modo increscioso e continua a pascolare come un gregge ben indottrinato e decivilizzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo mai come in questi anni il potere si basa sulla menzogna. Ogni giorno che passa, a stare attenti se ne scoprono di nuove.<br />
Eppure, la maggior parte dei sudditi si lascia abbindolare in un modo increscioso e continua a pascolare come un gregge ben indottrinato e decivilizzato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di jutzi</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/14/462/#comment-16</link>
		<dc:creator>jutzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2006 20:36:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/11/14/462/#comment-16</guid>
		<description>Condivido le affermazioni di Renzo, dalle quali traspare molta esasperazione.
Il punto di vista elvetico sulle questioni politiche italiane non è, francamente, positivo.

I ticinesi, in particolare, si confrontano quotidianamente con la demenziale programmazione televisiva della rete Fininvest che - fortunatamente - nelle altre regioni non è visibile.
Viviamo effettivamente in una società di massa in cui l&#039;apparenza o esteriorità prevale sulla realtà concreta.

La seconda vittoria della coalizione rappresentata da Berlusconi lo dimostra chiaramente, ma essa simbolizza soprattutto la superficialità che regna nella penisola.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido le affermazioni di Renzo, dalle quali traspare molta esasperazione.<br />
Il punto di vista elvetico sulle questioni politiche italiane non è, francamente, positivo.</p>
<p>I ticinesi, in particolare, si confrontano quotidianamente con la demenziale programmazione televisiva della rete Fininvest che &#8211; fortunatamente &#8211; nelle altre regioni non è visibile.<br />
Viviamo effettivamente in una società di massa in cui l&#8217;apparenza o esteriorità prevale sulla realtà concreta.</p>
<p>La seconda vittoria della coalizione rappresentata da Berlusconi lo dimostra chiaramente, ma essa simbolizza soprattutto la superficialità che regna nella penisola.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;ombra di al-Zarqawi di jutzi</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/10/25/401/#comment-8</link>
		<dc:creator>jutzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 13:04:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/10/25/401/#comment-8</guid>
		<description>Facendo astrazione di quanto affermato altrove in relazione all&#039;evidente demonizzazione o animalizzazione di al-Zarqawi, ci si può chiedere se quest&#039;ultimo - in ambito islamico - rivesta effettivamente quel ruolo centrale attribuitogli - in particolare - dagli Stati Uniti. 

Parmi invero piuttosto soggettiva e tendenziosa l&#039;affermazione secondo la quale 

&quot;In Europa francofona, tre uomini, Antoine Sfeir, Antoine Basbous e Alexandre Adler (...) continuano a dettare la condotta da adottare&quot;.

Attribuire loro una reale capacità di incidere sulle decisioni governative e sui discorsi dei vertici politici non mi sembra assolutamente corretto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo astrazione di quanto affermato altrove in relazione all&#8217;evidente demonizzazione o animalizzazione di al-Zarqawi, ci si può chiedere se quest&#8217;ultimo &#8211; in ambito islamico &#8211; rivesta effettivamente quel ruolo centrale attribuitogli &#8211; in particolare &#8211; dagli Stati Uniti. </p>
<p>Parmi invero piuttosto soggettiva e tendenziosa l&#8217;affermazione secondo la quale </p>
<p>&#8220;In Europa francofona, tre uomini, Antoine Sfeir, Antoine Basbous e Alexandre Adler (&#8230;) continuano a dettare la condotta da adottare&#8221;.</p>
<p>Attribuire loro una reale capacità di incidere sulle decisioni governative e sui discorsi dei vertici politici non mi sembra assolutamente corretto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;ombra di al-Zarqawi di guerrilla radio</title>
		<link>http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/10/25/401/#comment-7</link>
		<dc:creator>guerrilla radio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 20:16:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://nucleoculturale.wordpress.com/2006/10/25/401/#comment-7</guid>
		<description>approfondimento per approfondimento ricollego anche io un articolo postato parecchio tempo fa:

&quot;Al termine del conto, Zarkawi diventa quasi un prodotto pubblicitario&quot;

Abed Charef 

Le quotidien d&#039;Oran 

 

Abou Mossaab Zarkaowi, Aiman Al-Dhawahiri, Oussama Bin Laden: gli americani pensano che basti inventarsi un nome dalla risonanza esotica per vincere una guerra

leggi:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=504</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>approfondimento per approfondimento ricollego anche io un articolo postato parecchio tempo fa:</p>
<p>&#8220;Al termine del conto, Zarkawi diventa quasi un prodotto pubblicitario&#8221;</p>
<p>Abed Charef </p>
<p>Le quotidien d&#8217;Oran </p>
<p>Abou Mossaab Zarkaowi, Aiman Al-Dhawahiri, Oussama Bin Laden: gli americani pensano che basti inventarsi un nome dalla risonanza esotica per vincere una guerra</p>
<p>leggi:</p>
<p><a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=504" rel="nofollow">http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=504</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
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